venerdì 9 maggio 2014

Insalata calda di riso e piselli blu con vinaigrette al miele e cumino per il 100% Gluten Free (Fri)Day


Che poi si fa in fretta a dire cumino, ma c'è cumino e cumino. Lo sapevate? Il cumino vero e proprio non deve essere confuso con il carvi o cumino dei prati: i due semi sono molto simili nell'aspetto, ma il sapore è del tutto differente.


 I semi di cumino si ricavano dalla pianta omonima, Cuminum cyminum, della famiglia delle Apiacee, originaria del Mediterraneo Orientale e dell'India. Hanno una forma allungata e sottile e  colore marrone con sfumature più chiare. La coltivazione del cumino richiede temperature molto elevate ed avviene principalmente in Egitto, Iran, India, Siria, Turchia, Messico e Cile. Ovviamente è una spezia largamente utilizzata nella gastronomia tipica di ciascuno di questi paesi, è quella che dà l'inconfondibile sapore a piatti come il chili messicano e che interviene nella composizione del curry  e del garam masala. Il carvi, invece, o cumino dei prati, è il seme del Carum carvi che cresce spontaneamente anche in zone più temperate o decisamente fredde come i Paesi scandinavi, dove è anche ampiamente coltivata. Il maggior produttore ed esportatore, però, pare siano i Paesi Bassi. Come dicevo prima, l'aspetto dei semi è molto simile a quelli del cumino, con forma allungata, sottile e ricurva, ma il colore è  più chiaro ed il sapore molto simile a quello dell'anice, ma più pungente e leggermente piccante. Nel Nord Europa viene tradizionalmente utilizzato per aromatizzare dei pani, anche di segale, e in Germania è usato per la produzione del famoso Kummel. 
Ma io lo so che state ancora tutti pensando ai piselli blu. Non posso darvi torto: detto così sorprende e fa un po' sorridere, lo ammetto. Io non c'entro, il nome non gliel'ho mica dato io. Si chiamano così per via del colore scuro del loro baccello. Sono molto diffusi qui nei Paesi Bassi dove vengono chiamati Kapucijners, Cappuccini, pare proprio per via del loro colore che ricorda quello della tonaca dei frati Cappuccini appunto. 

Kapucijners in de dop 1

In realtà il seme è verde, come qualunque altro pisello, anche se seccando diventa più scuro. Il sapore è più simile a quello dei ceci e anche la consistenza è leggermente più carnosa e farinosa rispetto a quello dei piselli verdi. Qui si trovano solo conservati sotto vetro ed è per questo motivo che non li consumo spesso, preferendo i legumi freschi o secchi. Però mi piacciono molto, così ogni tanto me li concedo e li uso o in ricette tradizionali olandesi, buonissime, o al posto dei ceci quando ne sono sprovvista o quando non ho tempo di aspettare i tempi di ammollo e cottura. Come in questo caso: quando mi sono imbattuta in questa ricetta non ho potuto fare a meno di provarla subito, però mi mancavano alcuni ingredienti, come i ceci, appunto, il formaggio di capra e la rucola. Fa niente, la provo lo stesso sostituendo con quel che avevo in casa: Kapucijners e feta. Della rucola facciamo senza. E' davvero buonissima ed è per questo che, dopo averla assaggiata, ho pensato che sarebbe stato bello condividerla con le amiche sglutinate in occasione del 100% Gluten Free (Fri)day. E' anche vegetariana e togliendo il formaggio diventa pure vegana. Approfittatene, che sono cose che non capitano spesso da queste parti!!

Insalata calda di riso e piselli blu
con vinaigrette al miele e cumino


Ingredienti per due:
1 tazza di riso misto Jasmine, rosso e selvaggio
2 tazze di acqua fredda
1 cucchiaino di sale grosso
200 g di piselli blu o ceci già cotti
8 pomodori datterini gialli
prezzemolo ed erba cipollina tritati
sale e pepe macinato al momento

per il condimento:
2 cucchiai di olio di nocciole
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaini di miele
2 cucchiaini di semi di cumino

per servire:
formaggio feta sbriciolato
2 cucchiai di pinoli tostati



Sciacquate bene il riso sotto l'acqua corrente, mettetelo nella pentola con l'acqua e il sale grosso, coprite, portate a bollore e lasciate cuocere fino a quando l'acqua sarà quasi completamente assorbita ed il riso quasi completamente cotto. Unite i piselli blu o i ceci e completate la cottura a pentola scoperta.
Se fosse necessario aggiungete pochissima acqua bollente.
Nel frattempo fate scaldare i semi di cumino in un padellino antiaderente a fiamma media e per un paio di minuti, poi schiacciateli in un mortaio o riduceteli in polvere in un macina spezie. Versateli nella ciotola in cui condirete il riso ed unitevi l'olio di nocciole, l'aceto di mele e il miele, mescolando bene con una piccola frusta o con due forchette per emulsionare il tutto. Aggiungete anche le erbe aromatiche e i pomodorini tagliati a metà. Una volta cotto unite anche il riso, mescolate delicatamente e distribuite nei piatti, cospargendo poi con il feta sbriciolato e i pinoli tostati.

Con questa ricetta finalmente riesco a partecipare al 100% Gluten Free (Fri)day





17 commenti:

  1. Delizioso Roberta!! Mi piace un sacco!!

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    1. Per noi è stato un colpo di fulmine Silvia! Pensa che l'ho già rifatta due volte: 'na droga!!

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  2. Ciao Robi, non avevo mai sentito parlare di piselli blu, fantastici! E formidabile anche questa ricetta! Sul blog oggi ho raccontato un po' cosa sto combinando in questo periodo. Un grosso abbraccio. Marina

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    1. Marina ciao!!! Finalmente!! Che piacere risentirti. Vado subito a leggere le novità!!

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  3. Ciao Roberta :)
    Complimenti per la ricetta e grazie per avermi fatto conoscere meglio i piselli blu! Li ho visti una volta in Olanda appunto e mi ero chiesta come fossero.
    Buona serata
    AngelaS

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    1. Sono buoni!! Se ti ricapita, agguantane una confezione. Ora mi do da fare e vedo se li trovo anche secchi...Grazie della visita e del commento Angela!

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  4. Complimenti Roberta! Questa insalata è meravigliosa, alla vista e sicuramente anche al palato!!! Altro che le solite insalate di riso un po' tristine.... Bravissima! Ciao, Giada

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    1. A dire il vero io di insalate di riso tristi non ne ho mai mangiate: ne sono golosissima, le faccio in mille modi e ci metto di tutto e di più. Nonostante ciò, questa mi ha letteralmente conquistata, son sincera, batte tutte quelle assaggiate fino ad ora! La prossima volta la provo con la rucola. Grazie dei complimenti Giada, a presto!

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  5. E sì che la ricetta va bene, anzi va benissimo! Anzi, mi sa che mi autoinvito in Olanda per assaggiare queste prelibatezze che fai! E poi mi piace la tua sapienza in cucina, avevo sempre visto le due spezie e non capivo perché le chiamassero in modo diverso e, zag, sei arrivata tu! E i piselli blu??? Mai sentiti in vita mia!
    Insomma un pozzo di scienza e di bravura!
    P.s. Solo una domanda, hai anche inserito la ricetta qui: http://www.glutenfreetravelandliving.it/gluten-free-friday/ ?
    È l'ultimo passo :)

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    1. Smettila di darmi false speranze!! Ormai lo so che non ci verrai mai a trovarmi....mi sono rassegnata! :)
      P.S.: sì che l'ho messo il link e mi pare che fosse anche pubblicata correttamente. Dopo ricontrollo.

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  6. Finalmente un po' di chiarezza su sto cumino...io sono proprio fissata sul cumino :) lo confondono tutti.
    I piselli blu mi incuriosiscono tanto, adoro tutti i legumi e mi hai fatto venire voglia di assaggiarli.

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    1. Sì davvero, già i semi sono praticamente identici e, a dirla tutta, sono uguali anche a quelli dell'anice e del finocchio. Se poi ci confondono anche le idee chiamandoli con lo stesso nome, ti saluto!! Grazie della visita e del commento, a presto!!

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  7. Io per esempio mica le sapevo queste distinzioni tra i cumini? Anzi, non so nemmeno se l'ho mai provato, anche se da qualche parte devo averlo beccato per forza. Molto particolari questi piselli! E piatto molto invitante e colorato.

    Fabio

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    1. Fabio, se hai mai mangiato tex-mex, fidati che il cumino c'era!!....e nel Nord Europa il carvi lo mettono un po' ovunque, sia nel dolce che nel salato.... I piselli blu sono solo uno dei molti regali che mi ha fatto questa bella terra che mi ospita...Grazie della visita e del commento Fabio, un abbraccione!

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  8. Continuo a rimandare ma sembra un percorso che chiama, tu apri un blog e di volta in volta, mentre apprendi e cammini su questa strada fatta di studio e apprendimento, ti si mettono davanti ben chiari degli oggetti (dei quali prima manco presupponevi l'esistenza) dei quali non puoi proprio più fare a meno. Ora per me è il momento del mortaio, e la tua ricetta insieme al programma di Gordon Ramsey me lo urlano chiaramente!!!! A parte gli scherzi è davvero un piatto che mi invoglia, il mio genere, tutto da provare. Ciao!

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    1. Io il mortaio lo adoro e lo uso tantissimo. Lo trovo molto pratico quando si hanno quantità minime di spezie o erbe aromatiche da tritare e sminuzzare e il gesto stesso ha in sé un potere calmante e molto gratificante...ma io lo so che sono strana.... Comunque compralo il mortaio, ti servirà sicuramente anche pre le ricette di Jerusalem!! Un abbraccione Lara!! A presto!
      P.s.: abito in Vijzelstraat e in olandese vijzel vuol dire mortaio....quando si dice i casi della vita...

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  9. Non finisco mai di imparare con te! Mi stuzzica questa insalata calda!

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