mercoledì 29 febbraio 2012

Per Elisa ovvero orzotto del cavolo


Elisa e' la mia nipotina. Una dei miei cinque bellissimi nipoti. Non fatevi ingannare da quel "ina". La bimba ha 24 anni e a fine anno conseguira' la laurea specialistica in qualcosa che ha a che fare con la biologia, ma non chiedetemi cosa...Quel che so e' che la vedo solo tra un transetto e l'altro. Eh, lo so: avevo anch'io quell'espressione quando l'ho sentito per la prima volta. Non ha niente a che fare con l'architettura delle chiese. Si tratta di ricerca sul campo. 


Nel caso specifico lupi. Per dirla con i Giancattivi: " C'era una volta un lupo, parte seconda." In parole povere: cacca! Giornate intere, con qualunque condizione atmosferica, a cercare, raccogliere e catalogare cacche di lupo! E nemmeno la pagano, anzi: tutte le spese sono a suo carico. Ovviamenti dei lupi nemmeno l'ombra o l'ululato, ma ultimamente era molto eccitata per aver trovato una cacca ancora calda!!..Se non e' passione questa...Comunque...Elisa mi e' diventata vegetariana. Non che i due fatti siano in relazione tra loro...o forse si'? Puo' essere che l'avere a che fare con escrementi di carnivoro l'abbia convinta della necessita' di modificare la dieta? Mah...glielo chiedero'...Fatto sta che la carne non la mangia volentieri e l'ultima volta che ci siamo viste, mi ha fatto notare che pubblico poche ricette adatte ai suoi gusti alimentari. Vero! Non che manchino piatti a base di verdure, ma in un modo o nell'altro, vuoi che sia brodo di pollo o pancetta, la carne riesco sempre ad infilarcela. Quindi, oggi, con questa ricetta, inauguro una nuova sezione di piatti vegetariani dedicati alla mia nipotina Elisa. Per fortuna non e' vegana, perche' con tutto il rispetto per le liberta', le opinioni, i principi ed i gusti altrui, una vita senza formaggi, che vita e'? E sono sicura che in questo l'Eli mi dara' ragione...

Allora, amorino, questo piattino che si e' inventata la zia e' tutto per te. Il cavolo rapa l'ho scoperto solo quest'anno e se tu dovessi fare fatica a trovarlo dimmelo, che te lo porto la prossima volta che "scendo". Io ho usato quello con la buccia violetto, non quello verde. La roba viola che vedi nel piatto, non e' radioattiva, non preoccuparti: e' una crema di cavolo rosso, che col cavolo rapa ci sta a meraviglia. Cuocendo diventa violetto, ma se vuoi mantenere un colore piu' rosso, puoi aggiungere un cucchiaino di aceto. Io non l'ho messo, per non compromettere la dolcezza del piatto. Comunque il giallo del cavolo rapa sta benissimo sul violetto del cavolo rosso: fa molto Van Gogh, non trovi? E adesso eccoti la ricetta del tuo:

Orzotto del cavolo

Ingredienti per 2

160 gr di orzo perlato
300 gr di cavolo rapa
300 gr di cavolo rosso
1 porro
1 piccolo scalogno
olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 noce di burro
parmigiano grattugiato
sale e pepe

per il brodo vegetale:

1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla steccata con 2 chiodi di garofano
1 rametto di prezzemolo
1 rametto di timo
1 foglia di alloro
sale grosso

Prima di tutto: LAVATI BENE LE MANI!!

Prepara il brodo mettendo tutte le verdure e i profumi in 1,5 litri di acqua. Porta a bollore, aggiusta di sale e prosegui la cottura finche' la carota sara' tenera. Intanto lava e sbuccia il cavolo rapa, poi taglialo a dadini. Sbuccia lo scalogno e affettalo sottile sottile. In un pentolino fai scaldare un cucchiaio di olio, versaci lo scalogno e fallo imbiondire: non farlo bruciare, ne'? Unisci anche i dadini di cavolo rapa e falli insaporire per un paio di minuti, poi versaci un mestolo di brodo, copri la pentola e fai cuocere a fuoco basso per un quarto d'ora. Prova con una forchetta: se il cavolo rapa e' tenero, togline un paio di cucchiai e tienili da parte e prosegui la cottua del rimanente, finche' si disfa premendolo con un cucchiaio di legno. Spegni il fuoco e metti da parte. Mentre cuoce il cavolo rapa, affetta il cavolo rosso in striscioline sottili. Affetta anche il porro. Metti un cucchiaio d'olio in una padella antiaderente, versaci meta' del porro, fallo imbiondire e poi unisci anche il cavolo. Lascialo insaporire un paio di minuti, aggiungi un pizzico di sale, abbassa la fiamma, copri e lascia stufare lentamente per una mezz'ora abbondante. Non farlo asciugare troppo: bagnalo con un po' di brodo all'occorrenza. Quando e' tenero, versalo nel bicchiere del frullatore con mezzo mestolo di brodo e frulla tutto finche' avrai una bella crema vellutata. Nella padella dove hai cotto il cavolo rosso, cosi' non ne sporchi un'altra, metti un cucchiaio d'olio e fai imbiondire il resto del porro. Uniscici l'orzo e fallo insaporire un minuto. Sfumalo con il vino bianco e quando il vino si sara' asciugato versaci il brodo caldo, come faresti per un risotto. A meta' cottura uniscici il cavolo rapa spappolato. Quando e' cotto, ci vorra' un po' piu' dei venti minuti che ci mette il riso, unisci i cubetti di cavolo rapa che avevi messo da parte, ma tienine qualcuno per decorare il piatto, e mantecalo con una noce di burro e del parmigiano grattugiato. Se ti va puoi dare anche una grattatina di pepe. Lascialo riposare 5 minuti. Intanto versa la crema di cavolo rosso in due piatti piani e poi mettici sopra l'orzotto a cucchiaiate. Se vuoi puoi decorarlo con cubetti di cavolo rapa e striscioline di cavolo rosso e porro.
Spero che ti piaccia! Alla prossima ricettina vegetariana tutta dedicata a te,

un bacione

zia Roby.




20 commenti:

  1. Io resto sempre molto colpita dai colori. E' un piatto bellissimo. Voglio sapere chi non sgranerebbe gli occhi vedendoselo portare a tavola!

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    1. UN DALTONICO!! ...ahahahahah!! Grazie mille per questi bellissimi complimenti: conoscendo la tua attenzione ai dettagli e la cura che metti in ogni cosa che fai, mi fa davvero molto piacere che tu lo trovi bello!

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  2. E brava la nipotINA: fa qualcosa che l'appassiona (e questo è cosa rara), non so se è meglio fare qualcosa che ti appassiona gratis, o essere pagata per fare qualcosa che ti fa schifo...dilemma da risolvere. Con la seconda opzione ci vivi ma muori 'dentro'.
    per la scelta vegetariana, sottoscrivo al 100%, la tua nipotina me la devi fare conoscere, pare che i giovani siano tutti bamboccioni e mi fa piacere invece leggere di persone in gamba ;-) La tua ricetta finisce diretta tra quelle da provare. un abbraccio alla Zia (che saresti poi tu!)

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    1. L'ideale sarebbe essere ben pagati per fare qualcosa che ci appassiona molto!! Vabbe' dai: sognare non costa nulla... Comunque il suo non e' un lavoro vero e proprio: e' piu' un tircinio, per la laurea specialistica. Comunque si', la piccola e' molto in gamba: niente bamboccioni in famiglia. La nipote piu' grnade si' e' pagata gli studi lavorando e vive per conto suo da 10 anni. Mia figlia a 19 anni era fuori casa e ha sempre lavorato part time, contribuendo alle spese per il suo mantenimento...i piccoli staremo a vedere...Ricambio l'abbraccio e ci aggiungo un bacio.

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  3. Wauuuuu zia!!!! Grazie e che onoreeeee!!!! UN PIATTO TUTTO PER ME!!!!!
    Questo piatto è davvero molto bello :-) Quasi mi dispiacerebbe mangiarlo... quasi!!! ...sarò in grado di farlo uguale????
    Che ne dice il maritino??

    Un bacione

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    1. Grazie tesorino, e' stato un piacere e sono felice che ti piaccia. Certo che sarai in grado, e' di una facilita' disarmante. Lo zietto ha gradito eccome: bis con scarpetta nella pentola! :-))

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  4. Ma che bello!! è.... è.... VIOLA!! Stupendo!! Eli, quando lo facciamo??

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    1. Sto pensando a qualcosa nelle gradazioni del viola tutto per te!!

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  5. Beh, tua nipote mi pare proprio una tipa in gamba!
    Immagino sara' colpita da un piatto cosi' bello, oltre che buono :-)

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    1. E lo e'! Grazie per il bel complimento e ti assicuro che il sapore supera di gran lunga l'aspetto...anche perche' sono talmente scarsa che le mie foto non rendono mai giustizia ai miei piatti...

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  6. Sono commossa.....
    Questo piatto è bellissimo!!!!!!
    E quello che hai scritto..... anche di +!!!!!
    Spero di assaggiarlo presto!

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    1. Grazie!! Fattelo fare da tua figlia, e' talmente facile...ma il cavolo rapa lo trovate? Io non mi ricordo di averli mai visti a Boario, ma forse li' li hanno...

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  7. ..e dopo il sedano rapa, anche il cavolo rapa?!?! Ecchéllè? E poi quel colore nel piatto! A me mica è venuto così bello, io mio era un viola scuro e cupo, mannaggissima invece qui vedo proprio il colore che amo di più!
    Forse dipende dalle quantità de cavolo rosso, o forse più dagli "abbinamenti", non credi? o meglio se lo metto con qualche verdura verde, di certo peggioro, ma invece con la patata o appunto colcavolo rapa, forse... mah non so, comunque verrei volentieri a farci un tutto, carissima!

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    1. ops.. volevo dire "un tuffo"!

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    2. Guarda, ti stupira' questa cosa, lo so, ma il cavolo rapa e' una rapa che sa...di cavolo! Per quel che riguarda il colore della crema, in effetti e' leggermente piu' chiara di quel che avrei voluto. Credo dipenda dal fatto che il cavolo era molto "costoluto", con tanta parte bianca, quindi. Pero' posso dirti che e' molto sensibile agli acidi, che lo rendono piu' rossiccio, mentre le sostanze basice, come il bicarbonato, lo rendono piu' blu.

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    3. ma certo che ti lascio tuffarti nel verde, io preferisco il viola ;)
      sostanze basiche dici? tenterò, e poi mi butterò alla ricerca dell'ingrediente speciale :)
      baci, da me azzurri, da grigi, ma dai che va bene anche così!

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  8. Ma sai che conoscevo una ragazza che faceva la stessa cosa con il WWF? Andava in cerca di tracce di lupi e orsi in Abruzzo. Con i lupi era più fortunata che con gli orsi. Bella ricetta, fortunata la tua nipot(ina)...sei un amore di zia!
    Un abbraccio

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    1. Ti diro', son quasi contenta che i lupi non li veda da troppo vicino...La nipot(ina) sta facendo una stage con l'Universita' degli Studi di Pavia. Grazie per i complimenti, ma e' facile essere un amore di zia quando si hanno degli amori di nipoti...Baci tanti.

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  9. i colori sono a dir pco fantastici...io che sono carnivora per vocazione mangerei voletieri questo piatto che hai creato per tua nipote.....sono biologa anche io e purtroppo in italia la ricerca si fa solo per la gloria e spesso non e' neanche la tua ma quella del professorone di turno che dirige la combriccola!!! Ne sono uscita da un pezzo...

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