lunedì 25 giugno 2012

sono tornata...piu' o meno Back home...more or less...


English version below

Eccomi di nuovo qui, nella mia bomboniera olandese. O meglio: fisicamente sono qui, ma mente e cuore sono rimasti la'. E' inevitabile. Tre settimane intense, faticose e bellissime. Piu' conosco gli Stati Uniti, piu' luoghi nuovi vedo, piu' persone incontro e piu' amo quel Paese. Non preoccupatevi: non ho nessuna intenzione di annoiarvi che interminabili e dettagliati racconti di viaggio. A dire la verita' non saprei nemmeno da dove cominciare e quali parole trovare per descrivere cio' che ho visto, sentito, vissuto. Come farei a farvi provare il brivido che mi correva lungo la schiena mentre accarezzavo la semplice mensola verniciata di bianco su cui e' stato scritto "Piccole donne"? Si puo' rendere a parole la vibrazione alla bocca dello stomaco provocata dal rombo di 50 tamburi suonati da altrettante donne con il sorriso radioso, gli occhi che brillano, i capelli che ondeggiano seguendo l'energia e la grazia dei loro movimenti? Riuscirebbero le mie parole a farvi volare in cima ad un grattacielo nell'oro rosa di un tramonto, per poi lasciarvi tuffare nel mare di luci bianche, gialle e rosse della cita' ai vostri piedi? Se ve lo raccontassi, piangereste insieme a me ascoltando lo scroscio di un'enorme cascata artificiale che si perde nel vuoto lasciato dalle torri crollate, leggendo uno ad uno i nomi di migliaia di persone che non ci sono piu', se non nei cuori di quelli che li hanno conosciuti ed amati e che ancora li amano? Ridereste insieme a me giocando a rimpiattino con due foche curiose che nuotano libere nell'oceano? Lascereste che uno scoiattolo prendesse una nocciolina dalle vostre mani? Anche a voi parrebbe di scorgere piedi calzati in grosse scarpe nere dalle fibbie d'argento, spinti al di la' del mare dalla paura, posarsi incerti e timorosi su spiagge sconosciute, mentre occhi scuri, che di quelle spiagge conoscono ogni granello di sabbia, ogni sasso, ogni conchiglia, li osservano arrivare e non sanno che stanno assistendo all'inizio della fine del loro mondo? Come faccio, solo con le parole, a riempire l'aria che respirate del profumo della rosa rugosa? Come faccio a spiegarvi che sapore hanno le fragole cotte al sole ed il loro sciroppo? O un cobbler di more? O una torta di mirtilli del Maine? O del prosciutto affumicato in casa e cotto lentamente per 12 ore? O un astice appena pescato? O la bianca carne di Haddock? O il cremosissimo clam chowder servito in una pagnotta a lievitazione naturale, ancora calda di forno, croccante fuori, morbida e soffice dentro. Posso farvi sentire il calore di un abbraccio di chi vi apre la propria casa, e il proprio cuore, anche se non vi conosce o non vi vede da trent'anni?  Vi sentireste anche voi come una bambina la mattina di Natale, mentre girellate tra scaffali impolverati pieni zeppi di vecchie cose e vecchi libri? E non una volta soltanto: basta fermare la macchina 100 metri piu' in la', scendere e trovare la vostra idea di Paradiso Terrestre. Ancora. E ancora. Da dire "Basta! Non ne voglio piu'!". E poi ci sono il blu, il verde, il grigio e il nero del mare. Mille verdi diversi di boschi e foreste e prati e giardini. Il rosa, il rosso, il bianco, il grigio e il nero di rocce lambite dalle onde color smeraldo. I lampi rossi dei Cardinal. I lampi azzurri dei Blue Jay. Un castoro che caracolla sulle corte zampette, trascinando la grossa piatta coda, per tornare a nascondersi nell'acqua del fiume che scorre proprio al limitare del giardino di una High School. Un colibri che ronza fuori dalla tua finestra, mentre succhia l'acqua zuccherata che hai messo fuori per lui. Un "cuccioletto" grande quanto un autobus, che si esibisce in agili e rumorose e spumeggianti acrobazie, mentre la mamma gli nuota placida accanto, attendendo con pazienza che lo sfogo di infantile energia abbia fine, per potersi immergere insieme a lui. Un ultimo saluto con le code appaiate per augurarti buon viaggio, buon ritorno a casa, mi raccomando: torna presto a trovarci. Tornero'. Forse per non andarmene mai piu'.






Orchard House - Concord, Massachusetts

Louisa May Alcott's bedroom at Orchard House














Here I am again, in my "Dutch wedding favor". Or rather, here I am  physically, while my mind and my heart are still "there". It 's inevitable. Three intense, tiring and beautiful weeks. The more I know the United States, more I see new places, more I meet people, the more I love that Country. Don't worry: I'm not going to bore you with endless and detailed travel stories. To tell the truth, I do not even know where to start and where to find words to describe what I've seen, heard, experienced. How could I let you feel the thrill that ran down my spine as I stroked the simple white-painted shelf on which  "Little Women" was written? Can I make it in words the vibration in the pit of the stomach caused by the roar of 50 drums played by as many women with their radiant smiles, their eyes shining, their hair swaying following the energy and grace of their movements? My words: would they be able to carry you on top of a skyscraper in the pink-gold light of a sunset, and then leave you to dip in the sea of ​​white, yellow and red lights of the City? If I would tell you, would you weep with me while listening to the roar of a huge artificial waterfall that disappears into the hollow left by the collapsed towers, or while reading one by one the names of thousands of people that there are no more, but in the hearts of those who knew them and loved and still love them? Would you laugh with me playing hide and seek with two curious seals that swim free in the ocean? Would you allow a squirrel to take  a peanut from your hand? Would you too seem to see feet shod in big black shoes with silver buckles, pushed beyond the sea by ​​fear, step uncertain and fearful  on unknown beaches, while dark eyes, those who know every grain of sand, every shell and every rock of  those  beaches, watch them coming without knowing that they are witnessing the beginning of the end of their world? How do I, only with words, to fill the air you are breathing with the scent of thousands of Rosa rugosa? How do I explain to you how a sun cooked strawberry and its syrup taste like? Or a blackberry cobbler? Or a Maine blueberry pie? Or the home-smoked ham that simmered for 12 hours? Or a freshly caught lobster? Or the white meat of Haddock? Or the creamy clam chowder served in a sourdough loaf still warm from the oven, crispy outside, soft and fluffy inside. Can you feel the warmth of an embrace of those who open their homes and their hearts, even if they do not know you or do not see you for thirty years? Would you also feel like a child on Christmas morning, when you wander among the dusty shelves crammed with  old books and old things? And not just once: you only have to drive 100 meters more to stop the car, get off and find your idea of ​​earthly paradise. Still. And more. Till you say "Enough! I do not want any more ." And then there are blue, green, gray and black sea. A thousand different greens of forests and meadows and gardens. The pink, red, white, gray and black rocks washed by the emerald waves. The red flashes of red Cardinals. The blue flashes of Blue Jays. A beaver who prances on his short legs, dragging his big flat tail to go  hiding itself in the river that runs right on the edge of the garden of a High School. A hummingbird buzzing outside your window, while sucking the sugar water that you put out for him. A "puppy" as big as a bus, who performs in agile and acrobatic, noisy and bubbly jumps while his mother swims placidly beside him, waiting patiently for the outburst of childish energy to end, before diving in the deep blue with him. A last farewell with their tails paired to wish you a pleasant journey, "safe journey home and please: come back soon", they seem to say...I will. Maybe not to go away ever again.

28 commenti:

  1. Cara amica mi dispiace per te ma io sono proprio felice che sei tornata alla base.
    Non è vero che le tue parole non possono descrivere ciò che hai visto.
    Sappi che le tue emozioni sono passate attraverso le parole che hai scritto per noi.
    L'anima cara mia, non si può celare, soprattutto poi se si ha una bella anima come la tua.
    Ti abbraccio forte forte.

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    1. Carissima Annamaria!! Grazie per il caloroso bentornato: anch'io sono felice di ritrovare le mie bloggamiche. Grazie anche, come sempre, per il bellissimo commento. Ricambio l'abbraccio e ci aggiungo un bacio!

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  2. Che meraviglia Roby, il viaggio è sempre viaggio ma forse è così bello proprio perchè tutto è nuovo e diverso. Forse se abitassi lì, alla fine diventerebbe 'scontato'... Ho voglia di partire ma anche quest'anno me ne starò a casa. Altri progetti e la crisi affonda gli artigli :-(
    bacioni

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    1. Robyyyyyyyyyy!! Ciao bellissima, che bello risetirti! Hai proprio ragione: pensa che i nostri amici americani dicono che attraverso il nostro entusiasmo e il nostro stupore, vedono il loro Paese con occhi nuovi e notano le cose che loro danno ormai per scontate. Questa e' solo la quarta vacanza che facciamo tutti insieme in 25 anni! E se non fosse che abbiamo i biglietti aerei scontati, perche' mio cognato e' comandante Alitalia, e che abbiamo gli amici che ci possono ospitare, non ce la saremmo potuta permettere nemmeno noi....Comunque un giretto in Olanda vi costerebbe davvero poco poco: la bomboniera olandese e' a vostra disposizione, lo sai!! Un abbraccione e buonissima settimana!

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    2. cara Roby, bella questa cosa degli abitanti che vedono il posto dove vivono attraverso gli occhi dei visitatori, penso che aiuti a 'rinfrescare' ciò che diventa scontato. Per l'ospitalità sei davvero gentile, mi piacerebbe venirti a trovare anche per conoscere un posto nuovo con l'aiuto di chi ci abita. E fai bene ad approfittare dei biglietti scontati che ti permettono di viaggiare (e in un viaggio, i costi del volo sono quelli che incidono più di tutti). Il fatto è che noi con grande fatica ci stiamo pagando il mutuo infinito per la piccola casa in cui abitiamo e non avendo null'altro, dobbiamo inevitabilmente fare delle scelte. Cmq ti ringrazio davvero di cuore per la proposta. Un abbraccione e ben tornata.

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  3. carissima, come sono felice di sentirti! Che belle parole hai saputo scrivere per raccontare le emozioni che ti hanno accompagnato :)
    Però mentre le leggevo mi dicevo che in ogni paese che tu visitassi, sapresti cogliere qualcosa in "quel" modo, qualcosa che nemmeno gli abitanti del posto possono aver visto.. e sai perché? Perché è nei tuoi occhi, e solo allora lo puoi vedere e scovare anche al di fuori :) Giusto per ripeterlo... La bellezza è negli occhi di chi guarda (o nel cuore di chi sente)
    Ciò non toglie che gli USA hanno affascinato anche me, che in quel breve e ormai lontano viaggio mi sono ripromessa che sarei tornata..
    Intanto, comunque, betornata te... a "me mi" sei mancata tanto e ti abbraccio!

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    1. Ciao Cinzia!! Anche a te grazie infinite per il caloroso ed affettuoso bentornato. Anche "a me mi" sei mancata e ti ho pensato spesso, sicura che quello che vedevo sarebbe piaciuto molto anche a te. Chissa'... magari un giorno riusciremo ad organizzare un "viaggio nella bellezza" insieme....Sognare non costa nulla! Ti abbraccio fortissimo, buonissima settimana e a presto.

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  4. quante emozioni e quante bellissime cose che hai visto, grazie per avercene trasmesse un pochino e bentornata! :-D

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    1. Ciao Francesca!! Grazie a te, di tutto cuore. Un bacione e buona settimana.

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  5. Senza parole, mi hai lasciata senza parole. Tre cose tre riesco a dirle: 1) Se ci torni vengo con te 2) Voglio assaggiare tutte quelle delizie che hai nominato 3) Sono cresciuta anch'io con Piccole donne 4) Questa cosa dei tamburi voglio farla anch'io, mi ci sento portata :)) Sono quattro e non tre...va beh, mi conosci. E altre ce ne sarebbero da dire.
    Bentornata cara amica, mi sei mancata, ma sono felice che abbiate vissuto questa meravigliosa esperienza.
    Baci grandi

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    1. Anch'io voglio farla la cosa dei tamburi...mi conosci: comincio sempre dalla fine...solo che qui in Olanda i gruppi sono misti e invece io ne voglio uno di sole donne, ecco!! Le altre tre che hai detto le riassumo dicendoti che la prossima volta definitivamente TU VIENI con me!! Cosi' ci facciamo un giro tutto bakeries/antiques/shoppes...Un abbraccione e un bacio con lo schiocco sister: anche tu me sei mancata!!

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    2. Sicuro che vengo con te :)) Ma come si chiama esattamente questa cosa dei tamburi? Mi sa che in Italia non la fanno neanche....:(( Solo donne, rigorosamente solo donne!!! Sono d'accordo con te :))

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    3. Si chiama Batala ed e' originaria del Brasile...ancora non mi sono informata riguardo all'Italia, ma credo che ci sia...

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  6. Piccole Donne!!!!
    Vedo che abbiamo molte cose in comune...:-)

    Bentornata, intanto!

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    1. Certo che si' che ne abbiamo di cose in comune!! Grazie di cuore per il bentornata e a presto con un post sulle sorelle Alcott/March...Un abbraccione.

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  7. Un pò mi ci hai fatto sentire lì con te...non abbastanza purtroppo, per me! Bentornata comunque.....

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    1. Grazie di cuore!! Nessuno puo' "esserci" davvero, finche' non c'e' di persona...Si puo' avere qualunque opinione di quel Paese, ma finche' non ci si va, non si puo' sapere cosa sia davvero...e nemmeno in quel caso lo si puo' capire, solo sentire...Un abbraccione Vale', sono felice di essere tornata tra voi!!

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  8. Beh, una lacrimuccia dalla palpebra me l'hai tirata! Perché come te, anche io sono molto legata a quel paese così immenso ed affascinante, e pieno di contraddizioni. Una marea di ricordi, persone ed emozioni che mi hai risvegliato con il tuo racconto. Che inevitabilmente mi ha fatto venire un desiderio feroce di ritornarci.
    Bellissimo post Roberta, un racconto bellissimo, essenziale ma pieno di tutte quelle esperienze in grado di emozionare anche chi ti sta ascoltando o leggendo.
    Grazie per la condivisione, posso capire il tuo spleen! Un abbraccio forte, Pat

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    1. Non ti chiedo scusa, perche' so che era una lacrima di quelle buone...grazie per i bellissimi complimenti, sapendo da chi vengono sono ancora piu' apprezzati. E se ci tornassimo insieme?....Ricambio l'abbraccio e ci aggiungo un bacio con lo schiocco!!...a presto, con una sorpresina tutta per te...

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  9. Ah ma ecco dov'eri!!! :D
    E' sempre un piacere leggere i tuoi post: mi hai emozionata con le tue parole e con queste belle foto...
    Un bacione e bentornata! :*

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    1. Ma grazieeee!! Che bel complimento! Le foto sono merito di mia figlia, i complimenti per quelle li giro a lei. Un abbraccio e grazie ancora.

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  10. Bentornata!
    (ma avrei capito se tu rimanevi ancora un pò più là...) hai raccontato così bene questa meraviglia che capisco l'amore che hai per questo paese! E sei stata capace di conteggiar lo pure a me!

    Besos

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    1. Grazie Mai!! Oh mamma, che responsabilita': non vorrei che tu partissi seduta stante per gli USA e scoprissi che non c'e' niente che ti piace....ahahahahah...
      Besosissimi anche a te, a presto

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  11. Avevo lasciato un commento che non trovo più :o(
    Comunque dovrebbero assumerti per una campagna pubblicitaria sul turismo in quei luoghi perchè con le tue parole mi hai fatto venire un tale desiderio.

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    1. Uffa!! che rabbia quando i commenti scappano dalle maglie della "rete"...
      Sono proprio innamorata di quei luoghi e del New England in particolare...anche perche' per noi foodies e' un Paradiso...alla facciazza di chi dice che negli USA si mangia male!! Non sai come mi sarebbe piaciuto avervi tutte con me!! Un bacione carissima, a presto.

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  12. Ecco.. Mi hai fatto piangere.

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    1. Però potevi darmi il tempo di sistemare le foto eh!!

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