...e per augurare a tutti i miei, nonostante tutto, affezionati lettori un 2015 da favola, lascio la parola alla figliuola che con l'arrivo del nuovo anno torna a bloggare:
Tirando le somme. di Martina Bertelli del blog The Songlines
giovedì 1 gennaio 2015
domenica 18 maggio 2014
Il babà ai frutti tropicali per il mio ultimo MTC
Irrequieta, inquieta, incostante, a volte inconcludente, facile alla noia. Insieme all'immancabile " molto intelligente, ma non si applica" questi aggettivi sono sempre comparsi, singolarmente o tutti insieme, nei miei giudizi scolastici. Crescendo non sono cambiata: ho fatto mille lavori diversi, ho vissuto in otto case diverse....Quello che dà serenità e tranquillità alla maggior parte delle persone, mi spaventa a morte. Quello che spaventa i più, mi è necessario come l'aria che respiro.
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venerdì 9 maggio 2014
Insalata calda di riso e piselli blu con vinaigrette al miele e cumino per il 100% Gluten Free (Fri)Day
Che poi si fa in fretta a dire cumino, ma c'è cumino e cumino. Lo sapevate? Il cumino vero e proprio non deve essere confuso con il carvi o cumino dei prati: i due semi sono molto simili nell'aspetto, ma il sapore è del tutto differente.
lunedì 28 aprile 2014
Colpo di coda: Ochsenschwanzsuppe! ...sempre per l'MTC di Cristiana...
In extremis, nonostante abbia la ricetta pronta fin dall'inizio della gara. In questi giorni proprio non gira: le parole ancora faticano a trovare la strada di casa. O forse manca solo la voglia di metterle insieme e poi scriverle. La tentazione di non pubblicare è stata forte, ma non potevo far torto a questa ricetta.
domenica 27 aprile 2014
Si è mangiato il fegato!...ovvero: Terrina di carne con fegato di maiale e mele al sidro per l'MT Challenge di Cristiana
Esci di casa inviperita: come al solito tuo marito ti farà arrivare con mezz'ora di ritardo! Sì, questa è solo una delle molte cose che in casa La Valigia non sono come nel resto del mondo, dove mariti al limite della sopportazione tamburellano con dita nervose su maniglie di porte tenute speranzosamente aperte o sopra volanti di automobili ferme col motore acceso mentre attendono la ritardataria di turno.
mercoledì 23 aprile 2014
domenica 6 aprile 2014
Arrivederci a Domani!
Una volta, in un documentario, ho visto come una casa possa letteralmente esplodere a causa di un tornado. Non solo nel caso in cui venga investita dai forti venti che accompagnano il fenomeno, ma in molti casi anche perché il vortice richiama a sé tutta l'aria intorno, creando il vuoto. Ubbidiente alle leggi della fisica, l'aria intrappolata in una casa chiusa preme per andare a riempire quel vuoto, esercitando sulle pareti una pressione tale da farle cedere. Ecco. E' un po' come mi sento io in questo periodo: come se un tornado mi fosse passato accanto risucchiando a sé tutto ciò che avevo dentro, lasciandomi svuotata, senza pensieri, senza parole. O meglio, li vedo i miei pensieri e vedo le parole con le quali esprimerli, ma sono tutti sparpagliati intorno a me, alcuni lontanissimi, gettati alla rinfusa qua e là, ridotti a brandelli, rotti, ammaccati, mischiati ai ricordi del passato ed ai progetti per il futuro. Mi sento un po' smarrita. Da qualche parte c'è come un fremito, un barlume, una scintilla di coscienza che mi dice che è tutto passato e che è ora di ricominciare, di rimboccarsi le maniche, piegare la schiena e iniziare a raccogliere i pensieri e le parole sparsi in giro, magari dividendoli in mucchi ordinati: quel che ancora è buono, quello che si può aggiustare, quello che è meglio buttare. Però c'è anche questa grande stanchezza, che ti fa piegare le gambe e cercare qualcosa su cui accasciarti per non correre il rischio di cadere, che ti rende difficile anche solo respirare. Me ne sto qui seduta, respirando appena, a guardare le macerie di quel che ero, senza voglia di ricominciare. I miei pensieri li lascio lì, sparpagliati intorno a me, ancora per un po'. Nessuno me li porterà via. Io ora ho solo voglia di rannicchiarmi nella sicurezza di un abbraccio. Ho solo bisogno della certezza di una carezza. Domani. Domani mi scioglierò dall'abbraccio e comincerò a ricostruire. Domani. Che per fortuna c'è ancora, un domani....
lunedì 24 marzo 2014
Linguine con crema di falsa ortica, pistacchi e chevre
Lo chiamano "foraging", figologismo che sta per "andar per erbe". Ma voi lo sapete che nel bel mezzo di New York, a Central Park, c'e' un tizio che se volete vi insegna a riconoscere e raccogliere erbe spontanee, fiori e frutti di piante selvatiche e anche radici? Come per farne che? Ma per mangiarli, no?
domenica 23 marzo 2014
Sua Ariosita' il Soufflé di anatra confit con salsa Thiviers e fichi sciroppati per l'MTC di Fabiana
Questo e' il primo che abbia fatto. Non dico solo per l'MT Challenge di questo mese. Proprio il primo in assoluto. Il primo soufflé della mia vita. Lo pubblico come ultimo dei tre fatti per la sfida, perché è quello che mi ha dato più soddisfazione, è quello nel quale ho messo maggior cura ed attenzione, quello che mi ha fatto tremare le mani per l'ansia di far bene, per l'incertezza del risultato, per la curiosità del gusto sconosciuto....
venerdì 21 marzo 2014
Soufflé di trota affumicata e formaggio casalingo, con bisque di gamberi al siero di latte, gelatina di mango e granita di barbabietola al rafano
Rido. Son qui che tento di mettere in fila due frasi di senso compiuto e intanto rido. Rido per il lunghissimo titolo di questo post e perche' mi immagino l'espressione di sconforto della Gennaro quando le tocchera' leggerlo: "Belin!....la Cornali e i suoi titoli....quando non sono in ostrogoto son lunghi una Quaresima.....Ancora un po' e ci scrive anche dove ha comprato il sale fino e come si chiamava la cassiera che le ha fatto il conto....Non ce la posso fare...." Dai Genny, guarda il lato positivo: almeno e' in italiano questa volta! E gli ingredienti li conosci tutti! E ho evitato di scrivere che nel soufflé ho messo anche l'aneto e la scorza di limone e che nella bisque c'e' il Piment d'Espelette....Apprezza lo sforzo, su! ....
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mercoledì 19 marzo 2014
Formaggi casalinghi con il buttermilk
Nonostante viva nel paese delle piu' famose e diffuse vacche da latte del pianeta, nonostante la simpatica muccona bianca e nera sia uno dei simboli dei Paesi Bassi, trovare un litro di latte crudo qui, e' impresa impossibile. Anche il latte marcato come "verse", fresco, ha scadenza di quindici giorni minimo....il che mi fa pensare che qualche manipolazione l'abbia subita. Invece a me piace da matti il latte crudo e intero.
lunedì 17 marzo 2014
Soufflé di Selles sur Cher con crema di topinambur e scorzonera alla malva ed emulsione di prugne mirabella per l'MTC di Fabiana
Posso dirlo che sono felicissima che Fabiana abbia vinto l'MT Challenge del mese scorso? Ma posso dirlo?
Di questo scrigno di tesori che e' la blogsfera, Fabiana e' una delle gemme piu' preziose, per me. Come persona, come cuoca e come amica. Ora basta, altrimenti mi si accusa di volermi ingraziare il terzo giudice. E che giudice ragazzi!...no no, basta complimenti....tanto è sufficiente andare a dare un'occhiata al suo blog per rendersi conto di quello che vorrei e potrei dire sul suo modo di stare ai fornelli e sul livello della sua cucina.
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domenica 16 marzo 2014
Comment voulez-vous gouverner un pays ou il existe 258 variétés de fromage? (Charles De Gaulle)
....e oggi son persino di piu', caro il mio Carletto! Tra le 350 e le 400 varieta'....ma non penso che sia questo il motivo per cui i suoi successori faticano anche piu' di quanto abbia fatto lei, caro generale, a governare il suo grande e bel Paese. Comunque e' mal comune ai nostri giorni, mi creda....
sabato 8 marzo 2014
La mia torta sottosopra di lamponi e rabarbaro per ulamponelcuore
Il tuo sorriso
Toglimi il pane, se vuoi,toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e tornocon gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell’orapiù oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
Pablo Neruda
sabato 22 febbraio 2014
Le strudel du Perigord avec son sirop de pelure de pomme pour l'MTC de Mari Lasagnefou
E lo so, ve lo abbiamo ripetuto fino alla nausea: l'MTC non e' solo un gioco tra appassionati di cucina, e' una famiglia virtuale, un gruppo di amici cosi' diversi tra loro eppure cosi' simili per certi aspetti. Come dire: chi si somiglia si piglia. E noi che ci somigliamo, ci pigliamo. Per i fondelli, principalmente. Ma non solo.
giovedì 20 febbraio 2014
Het nederlandse strucolo voor de MTC van Mari Lasagnegek
E' impossibile pensare all'Olanda e non immaginare immediatamente i suoi verdi prati punteggiati di mucche bianche e nere che pascolano placidamente. Sono anche loro parte dell'identita' nazionale olandese al pari degli zoccoli, dei mulini a vento, delle cuffiette inamidate e dei tulipani....e si' Nora, anche di quella cosa li', lo sappiamo grazie.
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lunedì 17 febbraio 2014
manzo nel coccio con salsa al pain d'epices
Ricetta fantastica copiata pari pari da un ricettario meraviglioso: Ricette & Segreti dei Monasteri, di Laurence e Gilles Laurendon, Guido Tommasi Editore.
I monasteri presi in esame sono, ovviamente, francesi, ma e' lecito pensare che molti dei cenni storici, degli aneddoti e delle regole descritte nel bel libro, siano comuni a molti cenobi in Europa e forse nel mondo.
Spesso gli autori fanno riferimento alla Regola Benedettina, quella che solitamente si riassume con il famoso motto Ora et Labora, cioe' Prega e Lavora, e che San Benedetto da Norcia detto' nel 534. Pare che il santo nel redigere la sua regola, facesse tesoro di una sua breve esperienza di vita eremitica che gli fece capire quanto le debolezze umane possano allontanare anche il piu' spirituale degli uomini dalla contemplazione di Dio. Penso' cosi' di combattere l'accidia, che si puo' definire come una certa noia dell'anima, disponendo che i monaci che seguivano la sua regola fossero costantemente occupati e che impiegassero il tempo lasciato libero dalla preghiera, comunitaria o individuale, in svariate attivita' di tipo pratico, la principale delle quali era, in molti monasteri, la copiatura dei testi sacri.
venerdì 14 febbraio 2014
torta all'arancia e semi di papavero con glassa agli agrumi
Eccone un'altra. Una di quelle che le leggi e subito ti dici : " Tze', questa non uscira' mai!" E sei anche compiaciuta della tua superiorita', del tuo occhio esperto e clinico che coglie le incogruenze di una ricetta cosi', al volo... piu' o meno con la stessa immediatezza e precisione con cui tuo marito rileva il fuorigioco della squadra avversaria, mentre tu hai difficolta' persino ad individuare il pallone....Ma questa ricetta e' decisamente sbagliata: troppe uova, troppo latte, troppo burro per cosi' poca farina! Cosa?!?..Tutto quello zucchero? Oh mammina santa, sara' stucchevole!! Qualcosa e' andato storto nella conversione da cups a grammi e millilitri. E quindi che fai? Volti pagina e ne cerchi un'altra che ti ispiri piu' fiducia. Giusto?. Sbagliato! Con il libro in mano ancora aperto sulla pagina della ricetta imputata, cominci a tirare fuori dalla dispensa tutti gli ingredienti. Perche' tu questa torta la devi fare, fosse anche solo per la soddisfazione di dire: " Ovvio che sarebbe uscita una schifezza, con quelle dosi!....l'avevo capito subito io....devo imparare a fidarmi delle mie sensazioni e della mia esperienza"....
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mercoledì 12 febbraio 2014
Ricetta svuotafrigo: terrina di carne con funghi e nocciole
Siamo alle solite: un pezzo di questo, un pezzo di quello e niente che basti per far due porzioni dello stesso piatto. Allora che si fa? Si va a far la spesa? NO, se prima non si finisce quel che c'e' gia' in casa, altrimenti poi si rischia che qualcosa vada a male e tocca buttarlo. Dover buttare il cibo e' una cosa che mi mette davvero di malumore. Allora ci si inventa una soluzione.
La terrina sta alla carne , come la zuppa sta alle verdure! E se quando devo svuotare i cassetti del frigo dai rimasugli dei contorni degli ultimi giorni la zuppa e' la soluzione ideale, quando si tratta di mettere a frutto pezzetti di carni varie, la terrina mi viene sempre in soccorso! Si puo' fare praticamente con tutto ed e' perfetta per far fuori anche avanzi di salumi.
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lunedì 10 febbraio 2014
Il mio strucolo e il mio strudel per l'MTC di quella (Lasagna)pazza della Mari!!
Intanto una cosa l'ho gia' vinta: per la primissima volta da quando partecipo all'MTC pubblico nel primissimo giorno utile per inviare le ricette!! Hurra'!! Merito dell'oggetto della sfida lanciata da Mari Lasagnapazza, che vincendo la scorsa edizione dell'MTC si e' tirata addosso la sfiga si e' aggiudicata l'onore di condurre le danze in questa 36° edizione del gioco piu' bello del web! E ci sta facendo ballare a ritmo di strudel, la bella triestina.... Non solo il classico dolce da forno tipico della ricca tradizione culinaria della sua citta', ma anche il cugino salato e bollito: lo strucolo in straza! E se di strudel qualcuno ne e' uscito da mio forno, mai pentolone fumante aveva sostenuto galleggianti salsicciotti di pasta ripiena fasciati in aderentissimi ed elegantissimi panni. Mai prima d'ora. Ma d'ora in poi si', sicuramente! Entusiasmo alle stelle per questa preparazione che mi ha conquistata a prima vista, che conoscevo e gia' da tempo desideravo provare, ma solo il vederla proposta da Mari per questo MTC ha fatto scattare la molla decisiva.
Per questo mio primo di molti strucoli che verranno, ho pensato di proseguire con la carrellata di ortaggi dei quali, come ormai sapete, in casa La Valigia siamo tutti golosi: dopo barbabietole, pastinache e rutabaghe varie, e' ora il turno del Kohlrabi, che qui in Olanda chiamano Koolraap e in Italia cavolo rapa.
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